Nell’oscuro della notte
Nell’oscuro della notte,
Vago con le scarpe rotte.
Nella merda più profonda,
Nuoto, cavalcando l’onda.
Ch’è successo? Dove sono?
Pioggia, fulmine e tuono
Mi picchiano sulla testa
Con i Demoni in festa.
Il cappio intorno al collo
Mi si annida nel midollo,
Ciucciandolo tutto via,
Mangiando la vita mia.
E mi abbuffo e mi sfamo
Con la Bibbia e col Corano,
E mi sveglio d’improvviso
Correndo a lavarmi il viso.
Acqua! Acqua! Acqua! Ancora!
Fammene bere, Aurora!
Con la sete perla vita
Che non sarà mai finita…
Eppure capit’a volte
Un momento di risvolte,
In cui, vuoi o non vuoi,
Vivi solo per i tuoi,
Perchè non trovi pi’un senso
Nel consenso, nel dissenso
D’una vita così vuota,
Così piatta, così morta.
Ciò con cui eri felice…
La felicità s’addice
A persone come noi,
Senza onore, né eroi?
Ciò con cui eri sereno…
Ora passi per l’Inferno.
Ciò che tu un tempo eri,
Morto fu da tempi eterni.
Nell’oscuro della notte,
Vago tra vite corrotte.
Nella merda più profonda
La mia vita giù sprofonda.




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